Nato a Modena nel 1951. Pittore, architetto progettista di edifici e di spazi urbani, muove i primi passi nel figurativo giovanissimo, incentrando il suo lavoro sulla pittura ad olio, l’acquarello e l’incisione. Il centro della sua ricerca è la natura viva espressa attraverso le raffigurazioni della figura umana, degli animali e delle piante. ’ Impulso, fervore, vertigine e intelligenza: è questa l'impressione immediata che vi prende davanti alle sue tele e ai suoi fogli. Leonelli cioè vi aggredisce e non vi dà pace. C'è in lui una energia che eccita l'immaginazione sino a farla deflagrare, ad accenderla di potenza espressiva. E conclude : ‘ Tuttavia, è certo, si tratta di un'impresa portata a termine con tutte le carte in regola per essere definito un pittore autentico, un sicuro inventore di immagini, e soprattutto, sediovuole, un artista che, oltre le peripezie del gusto, restituisce all'arte il valore della persuasione’. Nel 1993-94 realizza una grande scenografia architettonica per l’ edificio Poligraph a Fiorano Modenese, di cui è anche progettista: oltre 200 mq in ceramica decorata al terzo fuoco rappresentante un bosco con alberature di oltre 12 metri di altezza. Gian Carlo Bojani, direttore del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, scrive in merito: ‘La sua ricerca di trasferire un’arte e una tecnica così sofisticata e di sottile manualità come l’acquarello da lui stesso autonomamente perseguita come personale linguaggio estetico, trova nel trasferimento riproduttivo con le tecnologie informatiche un riscontro direi straordinario... Luca Leonelli nella sua duplice sensibilità d’artista nel senso più tradizionale del termine e di operatore estetico teso a diffondere l’immagine dell’arte secondo l’evoluzione del mondo contemporaneo, mi pare che dia con l’opera realizzata un segno di imprevedibili, straordinari sviluppi della creatività innestata e perseguita anche nei processi tecnologici, che vanno trasformando radicalmente anche il concetto e la pratica dell’arte’. Mario De Micheli aggiunge: ‘Gli alberi che ora grandeggiano ceramicati sulla facciata della Poligraph di Fiorano sono il risultato di una straordinaria impresa tecnica..., le immagini, alzate davanti ai nostri occhi si presentano con la felicità di un’opera che sembra nata dal soffio creativo di una pura spontaneità... Luca ha saputo associare, alla conoscenza dei procedimenti da inventare, il suo naturale entusiasmo, il fervore e l’impulso per un’avventura da condurre fuori dalle regole consacrate della pittura’. Tra il 97 e il 2000 ha tre personali a Berlino : "Spude dich Kronos", "People" e "Farbenfroher Flug". Sempre nel 2000, in occasione della personale “Hermes” presso il castello di Formigine, Antonello Negri commenta: ‘È l'oggetto che conta...Per Leonelli la nozione di realismo non dev'essere naturalmente intesa in termini fenomenologici, cioè come volgare pittura d'imitazione. Coincide con il progetto, invece, di sollevare e discutere problemi reali indipendentemente dal linguaggio scelto e al di là della leggerezza delle immagini e delle virtualità che tendono oggi a occupare tutti gli spazi possibili’. Nel 2004 presenta ‘ Paradossi del volo ‘ un viaggio raccontato con un’acquarello di trenta metri. Scrive Giorgio Celli in catalogo: ‘...Con il suo sciame paranoide, il cui volo prodigioso si snoda lungo una strip di ben 30 metri, Luca Leonelli ha puntato decisamente su di una opzione: proporre in modo perentorio una pittura che assuma le peripezie di un vero e proprio racconto epico.La paranoia del volo è, in realtà, una paranoia critica, e come tale nasconde una irridente operazione concettuale. Un dipinto che scorre lungo i muri come un grande fiume di colori, sconfinando e alluvionando, alludendo a una possibile progressione nell’infinito ‘. Leonelli già dall’inizio degli anni ‘70 ha illustrato riviste e libri e realizzato dal 1990 edizioni d’arte: “ Naturalia “ 1990 - 12 volumi della serie “ Vanitas “ 1992 - “ Il cervo volante, la formica, la vespa, la zanzara “ 1994 - “ Il profeta Isaia “ 1995 - “ Angoli vivi in ordine sparso “ 2003 - “ Il fiore più bello del mondo “ 2005. A proposito del Il fiore più bello del mondo, con sei poesie di Arturo Schwarz e sei acquatinte originali di Leonelli, Arturo Schwarz scrive : Luca è un amico caro. Un amico raro. Sono sempre meno numerose le persone che sanno ancora amare. Amare e rispettare la donna, amare e rispettare la bellezza che ci circonda. Incontrare una persona del genere significa, per me, avere un alter ego. Ciò che porta Luca ad essere compartecipe del Tutto, è un dono innato, naturale, un’esigenza imperiosa che lo costringe ad esprimere il mistero e la trascendenza dell’esistente con una precisione appassionata e lenticolare che ritroviamo, per esempio, in un Vermeer. Questa inderogabile esigenza interiore fa sì che Luca sia un artista classico e quindi d’avanguardia... Sue opere sono esposte in collezioni private, gallerie, pubbliche istituzioni e musei in Italia e all’estero.E’ stato invitato, riscuotendo riconoscimenti,ad importanti premi di pittura quali il 37° premio Suzzara, 1997 e il 57° premio Michetti, 2006 Hanno scritto di lui in occasione di mostre e presentazioni : Via Borgo Castello 4, Campiglio
41058 Vignola MO tel: 059/766862 fax 059/767124
That's all |