| Luca Leonelli | Esposizione "Verde e Rosso" |
"Verde
e Rosso"
Catalogo on line |
Due
colori per definire un gruppo di acquarelli che vengono presentati nella galleria Jacopo Barozzi di Vignola. Ogni ciclo di opere presuppone tanto lavoro preparatorio utilizzando il disegno, l'acquarello, l'incisione su alluminio o rame, la pittura ad olio.Alla fine si è portati a considerare più importante la fase di studio e di ricerca rispetto alla definizione dell' opera assoluta. La tecnica dell'acquarello é insieme al disegno strumento di studio e definizione delle immagini da realizzare ad olio su grandi tele ma acquista pure il valore di linguaggio autonomo e originale, di completa validità espressiva. Riportiamo di seguito il commento del prof. Mario De Micheli a questi acquarelli di grandi dimensioni: "...Il mondo vegetale e animale, nella sua opera, non è che una metafora della vicenda di cui siamo protagonisti, ma in ogni caso non è mai un simbolo astratto. Al contrario, è sempre una verità della vita palpitante ch'egli intende rappresentare nella sua vera sostanza. Si guardino i grovigli delle sue "cime di rapa". E' difficile non pensare che tali immagini non alludano a quelle forze occulte che presiedono ad ogni trasformazione organica della natura e quindi al dinamismo profondo implicito nella materia. Voglio dire cioè che il senso delle sue immagini ha sempre un recondito significato filosofico, anche se la verità dell'immagine non è mai scissa dalla verità immediata del soggetto che rappresenta. E' quanto accade ugualmente ai suoi miti oranghi, così curiosi a capire i passerotti che trattengono nel pugno.Che cosa esprime dunque la loro immagine se non il rapporto misterioso dove ogni creatura è il tramite di una solidale catena di affinità che la collega ad ogni altra, alla nostra stessa esistenza? Il mondo animale è un mondo terrestre come è terrestre il mondo dell'uomo. La sorte è dunque comune. Leonelli non intende assolutamente pronunciare gerarchie di valori.La sua visione ha una dimensione generale: è il mondo in cui conduciamo la nostra esperienza che ha un solo ed ermetico destino, a cui conviene dunque presentare le nostre domande..." |
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