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Contiamo le teste, le
mani, le dita scoperte,
parlano gli occhi e il giudizio coinvolge gli odori dei corpi,
Io e te e lui e l'altro insieme,
quella piega, l'orlo scucito, il pelo del viso.
Il timore di un accordo imperfetto formula
il conto di vantaggi imprevisti.
Stupisci improvvisando gli effetti di azioni
che il re scandisce in spazi familiari.
Sei certo, irrevocabilmente convinto,
inequivocabilmente determinato.
La paura evapora in gocce
sull'immagine di un dramma
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