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SAMSARA
quando siamo uniti
nell’amplesso amorevole
viene pure il momento
- come Properzio ricorda -
di morire nelle tue braccia
e quando torno alla vita
non sono più lo stesso
l’altro giorno sono rinato elefante
e i miei quattro piedi erano i pilastri
di un universo di luce e armonia
destato dal ritmo del tuo respiro
ieri sono riapparso asina della conoscenza
i miei occhi erano lo specchio dei tuoi
e custodivano il chiarore di Saturno
la stella d’Israele e della trasgressione
ricordo pure di essere rinvenuto gufo
ero l’antenato di un nuovo mondo amoroso
la notte non aveva più segreti per me
e vi scorgevo l’incanto lunare del tuo essere
ma quando mi risveglio gatto egizio
dotato di chiaroveggenza come Bastet
capisco che solo tu puoi darmi
la memoria elefantina della felicità
la saggezza dell’asina
la tolleranza del gufo
la tenerezza del gatto
Arturo Schwarz
A proposito della vita e della morte nei disegni
di
Luca Leonelli
L'associazione della donna con la morte è uno dei temi più
frequenti nell'iconografia sacra e profana. Come tutti i valori archetipici,
entrambe assumono, in quanto simboli, valenze allegoriche antitetiche.
In particolare nelle tradizioni esoteriche e nei miti, la donna e la morte
spesso personificano la Grande Iniziatrice, colei che porta la felicità
più alta e la salvezza con la luce della conoscenza.
Oppure, e questa è un'eccezione che le religioni monoteiste perpetuano
in larga misura tutt'ora, la donna e la morte stanno per tutto ciò
che è nefasto: sono portatrici di dolore, di perdizione, di rovina.
A me sembra che in questo ciclo di disegni Luca leonelli sia riuscito
a rappresentare non tanto il conflitto tra Eros e Thanatos quanto la loro
complementarietà ed abbia così esaltato le valenze positive
di entrambi. Ritroviamo un esempio classico dell'ambivalenza della coppia
Donna-Morte nella pulsione al regressus ad uterum. Il ritorno al grembo
materno segna in molti sistemi esoterici e nella tradizione alchemica,
sia la morte che la rinascita.
Nella maggior parte dei sistemi antichi, e in primo luogo quelli orfici
e pitagorici, la morte non è mai separata dai simboli della resurrezione,
mentre la donna vi appare come la suprema iniziatrice ai misteri della
sessualità e quindi della vita.
Non è un caso se la morte viene anche strettamente associata all'orgasmo.
In molte lingue esso viene chiamato "piccola morte". Il poeta
latino Properzio descrivendo le "prime delizie d'amore" di Gallo
scrive: " ti vidi morire nelle braccia di lei/ poi dopo lunga pausa,
ritornare ai sospiri.".(Elegie I -10)
Con Leonelli vengono rovesciati i significati dei temi fondamentali dell'iconografia
cristiana, volta a mortificare la carne e a provocare un senso di colpa
in coloro che "cedono" ai piaceri dei sensi. La Danza macabra
diventa con il nostro artista un balletto sfrenato, il Trionfo della morte
si trasforma nell'esaltazione della vita e l'incontro pauroso del vivo
con il morto che ricorda al viandante " ero quale sei tu ora, sarai
quello che sono io", si muta in una sfida amorosa.
Ultimo e non trascurabile particolare, la donna impegnata in questi rapporti
passionali è sempre corpulenta. Nell'immaginario erotico vi è
sempre uno stretto rapporto tra i piaceri del sesso e quelli del cibo.
Basti pensare al festino nuziale di Emma nel Madame Bovary di Flaubert.
Oppure al doppio senso che assume il " ti mangerei ", dove il
verbo, non solo in inglese, sta per il cunnilingus.
Nella poesia di Baudelaire dedicata alla giovane gigante, la corpulenza
è collegata alla pienezza e all'intensità dell'amplesso,
come per sancire il Grande rifiuto che l'amore permette di opporre alla
inevitabile fine dell'esistenza.
Ottobre 1992 Arturo Schwarz
Dai libri " Assalti d'amore ", con versi di Catullo e nota finale
di Arturo Schwarz e
" Samsara " con versi inediti e nota finale di Arturo Schwarz.
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